1 Gennaio 2028: la scadenza per salvare il pianeta

Un famoso orologio climatico installato su un grattacielo segna il conto alla rovescia verso il 1° gennaio 2028, data entro cui, secondo gli scienziati, occorre contenere il riscaldamento globale sotto la soglia dell’1,5°C per evitare un punto di non ritorno ambientale.

 


Le principali criticità individuate sono tre: l’inquinamento generato da sostanze che gli ecosistemi non riescono più ad assorbire, il riscaldamento globale con i suoi effetti su ghiacciai, livello dei mari e clima, e la conseguente riduzione delle riserve idriche disponibili.

Per rallentare questo processo vengono indicate alcune direzioni d’intervento come una maggiore informazione e sensibilizzazione, sia a livello istituzionale che individuale; una riduzione dei consumi energetici a favore di fonti rinnovabili; e una minore dipendenza dalla plastica monouso.

L’acqua assume quindi un ruolo centrale: per essere sicura da bere, quella del rubinetto deve mantenere precise proprietà organolettiche e risultare priva di sostanze inquinanti, un obiettivo raggiungibile grazie ai sistemi di filtraggio domestico.

L’impegno di Acqualife mira a sostenere questa visione, grazie allo sviluppo di sistemi di filtrazione dell’acqua pensati per ridurre le sostanze indesiderate dal liquido di rete e limitare così il consumo di bottiglie di plastica: un piccolo gesto quotidiano che unisce benessere personale e tutela dell’ambiente.