Acqua filtrata a scuola, come bere acqua sempre

Acqua filtrata nelle scuole, come ridurre gli sprechi e bere

Garantire acqua filtrata negli istituti scolastici è un passo concreto verso la creazione di scuole sostenibili e capaci di ridurre gli sprechi in modo significativo.

In molte classi i bambini usano borracce riempite ai lavandini dei bagni, mentre a mensa spesso vengono distribuite bottiglie in PET che generano numerosi rifiuti da smaltire. Perché quindi non installare dei sistemi di filtrazione dell’acqua? Ecco quali sono i vantaggi, i dati di consumo e come questa scelta può trasformare la scuola in un esempio virtuoso da seguire.

Quanta acqua bevono i bambini a scuola

Secondo le raccomandazioni italiane LARN (Livelli di Assunzione di Riferimento di Nutrienti) i bambini con età dagli 1 ai 3 anni dovrebbero assumere circa 1,2 litri di acqua al giorno. Tra i 4 e 6 anni la quantità sale a 1,6 litri, mentre tra i 7 e 10 anni si raggiungono 1,8 litri.

Anche se questi numeri sono indicativi, e possono cambiare in base allo stato di salute dei più piccoli, fonti diverse concordano sui consumi reali di acqua. Il Corriere della Sera riporta che oggi i bambini italiani tra 4 e 8 anni bevono tra 1,2 e 1,5 litri giornalieri. Assicurare acqua di qualità e sempre disponibile è quindi essenziale, anche per sostenere la loro concentrazione e l’energia durante le lezioni.

Acqua filtrata e il problema delle bottiglie in PET a scuola

In Italia, il consumo pro capite di acqua confezionata arriva a 220 litri l’anno, per un totale di oltre 10 miliardi di contenitori in plastica monouso aperti e gettati.

Le bottiglie in PET sono tra i principali simboli dell’inquinamento plastico nelle scuole a causa delle ingenti quantità da smaltire e la complessa gestione logistica, anche dal punto di vista dell’approvvigionamento. Introdurre acqua filtrata tramite affinatori riduce drasticamente questo spreco e trasforma l’utilizzo quotidiano in un gesto sostenibile e concreto.

Erogatori scolastici, perché installarli?

L’installazione di erogatori di acqua filtrata all’interno delle scuole ha un doppio vantaggio:

  • migliora la qualità dell’acqua bevuta
  • aiuta a ridurre gli sprechi di plastica

Integrare un sistema per il trattamento dell’acqua potabile negli edifici scolastici significa garantire agli studenti un approvvigionamento costante di acqua di qualità, fresca e controllata. Un erogatore d’acqua riduce le eventuali sostanze indesiderate, migliorandone il gusto e rappresenta una valida alternativa alle bottigliette monouso distribuite durante la giornata scolastica.

L’adozione di questi sistemi favorisce la diffusione di buone pratiche ambientali, rendendo le strutture più vicine all’idea di scuole sostenibili e attente al benessere collettivo. Infatti, gli erogatori nei luoghi pubblici e scolastici riducono l’impatto ambientale della CO2 del 70% rispetto al consumo in bottiglia.

Benefici tecnici e igienici

  • I dispositivi filtranti collegati alla rete garantiscono acqua di qualità controllata, trattata con le tecnologie dell’osmosi inversa o dell’ultrafiltrazione.
  • Consentono di utilizzare l’acqua filtrata in modo sicuro e costante durante tutto l’orario scolastico, anche durante i pasti in mensa, eliminando completamente la necessità di distribuire bottiglie in PET.

Scuole sostenibili: il coinvolgimento educativo

Le scuole sostenibili possono trasformare l’acqua in un tema di educazione civica. Tra le tante iniziative, possono distribuire borracce riutilizzabili, spiegare l’impatto ambientale della plastica e incoraggiare comportamenti virtuosi anche in famiglia.

attività scolastiche per far conoscere ai ragazzi come aiutare il proprio pianeta

Ridurre gli sprechi: si parte dalla scuola

Installare un sistema di acqua filtrata nelle scuole significa perseguire contemporaneamente obiettivi legati alla salute, alla sostenibilità e al risparmio. Con una riduzione drastica delle bottiglie in PET, una gestione migliore delle risorse e una crescita della consapevolezza ambientale, le scuole possono diventare veri e propri centri di innovazione educativa.

Un piccolo investimento che ripaga in benessere, risparmio e futuro. Scopri come rendere la tua scuola più green qui.