News sui prodotti ed eventi per la depurazione a osmosi inversa dell’acqua

Hai mai fatto il test dell’acqua potabile di casa tua?

Conoscere la qualità dell’acqua di casa è fondamentale per capire se si necessita di un purificatore che la renda leggera e di qualità.

Grazie a un test dell’acqua potabile è possibile misurare durezza dell’acqua, residuo fisso e conducibilità.

Ecco in che cosa consiste e perché è importante effettuarne uno senza impegno.

L’acqua di casa è potabile?

La risposta è si, poiché l’acqua che scorre dal rubinetto arriva dagli impianti comunali, sottoposti a rigidi controlli che indicano i limiti massimi di presenza di alcune sostanze che potrebbero influire sulla salute umana.

Tra l’altro, l’acqua in Italia è tra le più controllate e il nostro Paese vanta quindi un’alta qualità dell’acqua potabile.

I controlli, però, si fermano nel momento in cui l’acqua entra nelle tubazioni degli edifici privati. Qui, a causa di perdite o tubazioni obsolete, potrebbe raccogliere sostanze indesiderate, che andrebbero inevitabilmente a inficiare sulla sua leggerezza.

Ecco perché misurare durezza, residuo fisso acqua e conducibilità con un test dell’acqua potabile è importante. I risultati consentiranno di effettuare una scelta per il benessere di tutta la famiglia e dell’ambiente.

L'acqua che arriva nelle nostre case è potabile

Test dell’acqua potabile: come capire se l’acqua di casa è buona

Per comprendere la qualità dell’acqua, fino a pochi decenni fa ci si basava solamente su analisi organolettiche, ovvero sulla sua valutazione tramite vista, olfatto e gusto, determinando in maniera superficiale se l’acqua fosse limpida, incolore, inodore e insapore.

Questo non è sufficiente poiché due bicchieri d’acqua all’apparenza identici possono avere conseguenze nettamente diverse per l’organismo umano.

Appare chiaro come l’acqua potabile possa non essere considerata salutare dal punto di vista medico, se non sia priva di qualsiasi sostanza indesiderata.

Ecco perché è fondamentale conoscere la qualità dell’acqua del rubinetto della propria abitazione e, nel caso in cui si tratti di un liquido di bassa qualità, intervenire immediatamente per renderlo migliore.

Come fare il test dell’acqua

Acqualife, azienda leader nel trattamento delle acque al punto d’uso parte del gruppo Ecogenia, aiuta da anni le famiglie italiane a comprendere se l’acqua di casa è buona, leggera e salutare.

Per farlo si avvale della collaborazione di Tab, Tecnici Ambientali in Biosicurezza che, senza impegno, effettuano test dell’acqua a domicilio e in maniera gratuita.

In questo modo è possibile conoscere in tempo reale la qualità del liquido che scorre dal rubinetto di casa e capire come renderlo ancora più di qualità.

I parametri analizzati con il test sono i seguenti:

  • residuo fisso acqua: ovvero la quantità di oligominerali e sali disciolti, che di solito vengono misurati a seguito dell’evaporazione ed essiccamento di un campione d’acqua alla temperatura di 180°.
  • conducibilità: si tratta della capacità del liquido di condurre corrente elettrica: più è alta e più sali si trovano disciolti in acqua. Secondo gli studi dell’ingegnere Louis Claude Vincent, quando il livello di conducibilità è alto, l’acqua non è idonea per il corpo umano.
  • durezza dell’acqua: viene calcolata in relazione alla presenza di magnesio e sali di calcio. Se le percentuali sono alte l’acqua è definita dura e porta con sé il rischio di creare incrostazioni di calcare che ne compromettono la qualità.

esempio di test dell'acqua di casa

Test dell’acqua potabile, come richiederlo

Affidarsi ad aziende italiane con esperienza nel settore è importante per ricevere un test dell’acqua potabile veritiero.

Attraverso un semplice modulo da compilare online è possibile richiedere la visita a domicilio di un esperto, in grado di effettuare un test dell’acqua e fornire tutte le informazioni sui parametri principali dell’acqua di casa.

In questo modo, sarà possibile scegliere la migliore soluzione per renderla leggera e salutare, come per esempio l’installazione di un purificatore a osmosi

Il residuo fisso nell’acqua e il suo corretto valore

Il residuo fisso acqua è un valore con cui vengono classificate le acque minerali e, in generale, quelle potabili. In sostanza si tratta della quantità di componenti solide perfettamente secche che restano all’interno di una capsula di platino dopo aver lasciato evaporare l’acqua alla temperatura di 180°C.

Questo parametro, espresso in milligrammi/litro, deve essere generalmente mantenuto basso: gli impianti di purificazione domestica consentono di tenerlo tra 20 e 50 mg/l, con possibile regolazione di salinità.

Residuo fisso, cos’è?

Il termine residuo fisso acqua deriva dall’inglese TDS ovvero Total Dissolved Solids e indica la quantità di solidi (oligoelementi e sali minerali) disciolti in acqua dolce.

Viene misurato per indici e aiuta a classificare le acque potabili identificando quelle ricche o meno di sali minerali.

Queste sono le principali:

  • Acqua solfata: solfati > 200 mg/l
  • Acqua clorurata: cloruro > 200 mg/l
  • Acqua calcica: calcio > 150 mg/l
  • Acqua magnesiaca: magnesio > 50 mg/l
  • Acqua fluorata: fluoro > 1 mg/l
  • Acqua ferruginosa: ferro bivalente > 1 mg/l
  • Acqua sodica: sodio > 200 mg/l
  • Acqua povera di sodio: sodio < 20 mg/l

Partendo dal residuo fisso acqua si identificano anche:

  • Acque minimamente mineralizzate: il residuo fisso inferiore a 50 mg/l favorisce la diuresi
  • Acque oligominerali o leggermente mineralizzate: il residuo fisso inferiore o uguale a 500 mg/l fa sì che siano ideali per il consumo quotidiano
  • Acque mediominerali: il residuo fisso tra 500 e 1.500 mg/l le rende molto minerali
  • Acque ricche di sali minerali: il residuo fisso superiore a 1.500 mg/l viene consigliato dal medico in particolari casi a scopo curativo

acqua leggera di qualità

Qual è il residuo fisso consigliato

Il residuo fisso può causare problematiche a livello impiantistico: se l’indice è troppo alto potrebbero verificarsi incrostazioni oppure, a lungo andare, usura e corrosione delle tubazioni.

Per quanto riguarda la salute, il livello di residuo fisso deve essere tenuto sotto controllo poiché i suoi indici possono essere postivi o negativi in relazione allo stato di salute del singolo individuo.

Basso residuo fisso

Chi è affetto da ipertensione e predisposto alla formazione di calcoli renali, dovrà scegliere basso residuo fisso acqua per favorire la diuresi.

Le acque con residuo fisso basso e povere di sodio aiutano chi soffre di pressione bassa a mantenere un regime alimentare iposodico.

Anche le donne incinta giovano di un’acqua il cui valore di residuo fisso è compreso tra 150 e 250 mg/L per non rischiare di appesantire i reni.

Alto residuo fisso

Nei valori dell’acqua, un alto residuo fisso non è assolutamente lesivo del benessere, ma deve essere valutato con attenzione.

Un alto residuo fisso acqua è invece amico di chi fa molta attività sportiva poiché gli ingenti livelli di minerali sono ideali per recuperare tutte le sostanze perse in fase di allenamento.

L’acqua migliore da bere

Grazie ai depuratori domestici a osmosi inversa, i valori dell’acqua possono essere tenuti sotto controllo e il residuo fisso ridotto secondo parametri decisi direttamente dall’utilizzatore.

L’acqua leggera e salutare per bere e cucinare si ottiene grazie a delle membrane osmotiche che la separano dal 99,9% delle sostanze indesiderate.

Il trattamento può essere regolato per avere a disposizione una concentrazione di sali minerali personalizzata.

L’addolcitore domestico di Acqualife e le sue caratteristiche

L’addolcitore domestico è un dispositivo che permette di ridurre sensibilmente il calcare nell’acqua, tutelando la salute degli elettrodomestici e delle tubazioni di casa.

Grazie ad anni di ricerca e sviluppo Acqualife, azienda leader in Italia per le soluzioni di trattamento dell’acqua al punto d’uso, propone diversi prodotti anti-calcare.

Ecco quali sono e perché sono vantaggiosi.

La funzione dell’addolcitore domestico

L’addolcitore domestico consente di tenere sotto controllo e ridurre drasticamente la presenza di calcio e magnesio nell’acqua, sali minerali che accumulandosi danno vita al calcare.

Anche se esistono diversi modelli di addolcitore anticalcare, il loro principio di funzionamento è lo stesso: le differenze sono legate alla portata dell’acqua da trattare.

Al loro interno si trova una resina a scambio di ioni che permette di sostituire calcio e magnesio con sodio e potassio.

L’acqua dura, ad alta percentuale di calcare, passa infatti attraverso questa resina cationica che cattura gli ioni che formano il calcare e li converte, restituendo un’acqua addolcita.

eliminare il calcare

Addolcitore anticalcare, tutta la gamma di Acqualife

Compreso il funzionamento dell’addolcitore domestico, ecco una panoramica sui prodotti anticalcare di Acqualife.

  • Addolcitore acqua anticalcare 7 litri: è un modello estremamente pratico e compatto che migliora l’acqua sanitaria nei piccoli appartamenti.
  • Addolcitore anticalcare 10 litri: pensato per famiglie composte da 3/4 persone con medie esigenze di consumo.
  • Addolcitore acqua 15 litri: viene proposto a famiglie numerose o in situazioni per cui è richiesto un grande consumo di acqua.
  • Addolcitore anticalcare 25 litri: è ottimo nel caso in cui sia necessario addolcire grandi quantità di acqua.
  • Anticalcare elettronico: dispositivo di ultima generazione, consente di eliminare i depositi di calcare attraverso un filtro e una centralina, inviando impulsi elettrici che impediscono i sali minerali di aderire alla superficie di tubazioni ed elettrodomestici.

Tutte le problematiche del calcare nell’acqua

Alte percentuali di calcare nell’acqua possono creare danni irreversibili agli elettrodomestici.

Accumulandosi nelle tubature, attorno alle valvole oppure nelle serpentine di lavatrice e lavastoviglie, finiscono infatti per comprometterne il buon funzionamento.

Anche i piccoli elettrodomestici che impiegano l’acqua di casa possono essere danneggiati, come per esempio la macchina del caffè.

La stratificazione del calcare nelle tubazioni può ostruirle o creare perdite e va anche a intaccare le guarnizioni dei miscelatori e dei rubinetti di casa.

Inoltre, molto calcare nell’acqua forma delle fastidiose macchie bianche sulle superfici di bagno e cucina, sui sanitari e sulle stoviglie appena lavate.

Anche la caldaia può risentire della presenza massiccia di sali minerali nelle tubazioni, non riuscendo più a produrre acqua calda.

Infine, parlando dell’igiene personale, il calcare può rendere la pelle secca e sfibrare i capelli.

Ecco perché un addolcitore domestico consente di risparmiare sull’economia domestica, garantendo una vita più lunga agli elettrodomestici e ha un impatto positivo sul benessere di tutta la famiglia.

ridurre il calcare dagli elettrodomestici

Le cause del cambiamento climatico, quanto è responsabile l’umanità?

Le temperature medie stanno cambiando velocemente, provocando fenomeni meteorologici violenti, responsabili di numerosi danni in tutto il mondo.

La colpa è del riscaldamento globale, una problematica seria da affrontare nell’immediato attraverso soluzioni risolutive.

Ma quali sono le cause del cambiamento climatico e quanto sono determinate dall’azione degli esseri umani?

Che cos’è l’effetto serra

Con il termine effetto serra si intende un processo naturale al quale sono legate le temperature che si registrano sulla terra.

Il suo funzionamento è abbastanza semplice: nell’atmosfera si accumula una parte dell’energia termica che arriva dal sole, grazie alla presenza dei gas serra (di cui fanno parte CO2, ozono e metano).
Questo processo mitiga il clima terrestre poiché il calore assorbito dall’atmosfera viene rilasciato molto lentamente all’esterno, mantenendo temperature gradevoli e adatte alla vita.

Ovviamente, il buon funzionamento di questo fenomeno è strettamente legato alla quantità di gas serra che sono presenti nell’atmosfera.

Il riscaldamento globale che il pianeta sta sperimentando negli ultimi anni è il frutto di un vertiginoso aumento di queste sostanze gassose, che hanno compromesso il perfetto equilibrio del clima.

La conseguenza è una ridotta capacità di filtraggio dei raggi UV da parte dell’atmosfera, che crea il cosiddetto effetto serra, trattenendo troppo calore sul pianeta.

Responsabilità dell’uomo

L’aumento e l’intensificazione delle attività umane hanno inciso in maniera significativa sull’incremento dei gas serra presenti nell’atmosfera.

La prima causa è l’uso sempre più massiccio di combustibili fossili, come il petrolio, il carbone e i gas naturali, impiegati in larga scala a livello industriale, ma anche per il riscaldamento e altre attività che garantiscono un alto tenore di vita ai cittadini di tutto il mondo.

L’intensità dei trasporti, sia per uso turistico che commerciale, ha poi aumentato le emissioni di anidride carbonica, che non riesce a essere assorbita e trasformata in ossigeno come un tempo a causa della deforestazione e dell’inquinamento dei mari.

Le microplastiche disperse nell’ambiente, per esempio, quando esposte al sole per un lungo periodo rilasciano ingenti quantità di CO2.

È possibile quindi affermare che la gran parte degli sconvolgimenti climatici che sono avvenuti negli ultimi 150 anni, e in modo più intenso negli ultimi 60, sono imputabili in larghissima parte alle attività umane.

la responsabilità dell'uomo per il cambiamento climatico

Fattori naturali del cambiamento climatico

Ma non è solo colpa degli esseri umani, anche se ci stanno mettendo del loro per contribuire al fenomeno del riscaldamento globale.

Le cause del cambiamento climatico non solo legate unicamente alle attività produttive e di sfruttamento dei suoli, ma dipendono in parte da fattori naturali.

La differenza è che questi ultimi intervengono con tempi molto dilatati rispetto ai cambiamenti repentini che la rivoluzione industriale prima, e l’avvento della plastica dopo, hanno comportato.

Tra le cause del cambiamento climatico naturali troviamo quindi le attività vulcaniche, che con le loro eruzioni possono compromettere gli equilibri atmosferici.

Ci sono poi le modifiche all’orbita terrestre e i cambiamenti dell’attività solare, uniti alla composizione chimica atmosferica, che nel corso degli anni è soggetta a cambiamenti naturali.

La presenza e lo sviluppo di nuova vegetazione può altresì incidere sul fenomeno dell’effetto serra e quindi impattare sul riscaldamento globale.

Gesti concreti per rallentare questo processo

I governi stanno letteralmente correndo contro il tempo per eliminare le cause del cambiamento climatico dovute alle attività umane.

In Europa, per esempio, l’UE ha sottoscritto il Green Deal, un patto che dovrebbe azzerare del tutto le emissioni del continente entro il 2050, rendendolo di fatto il primo a non impattare sul riscaldamento globale.

Per rallentare l’effetto serra e i cambiamenti climatici è necessario ripensare molti cicli industriali in un’ottica di economia circolare, evitando il consumo spropositato di risorse naturali.

Ottimizzare la rete di trasporti rendendola più green ed efficiente potrà fare la differenza e permettere di ridurre sempre di più la dipendenza dai combustibili fossili, fonti energetiche non rinnovabili.

L’industria plastica, oggi responsabile di una grande fetta delle emissioni di CO2 e dell’inquinamento di numerosi ecosistemi, dovrà ripensarsi in un’ottica più sostenibile.

Eliminando il consumo di bottigliette di plastica dalla quotidianità, per esempio, si risparmierebbero all’ambiente tonnellate di polimeri sintetici, oggi al primo posto tra le cause di inquinamento di oceani, corsi d’acqua e suoli.

Il riscaldamento globale è una realtà e, per contrastarlo e mantenere le condizioni terrestri vivibili, è necessario il contributo di tutti: dalle grandi aziende fino a ogni singolo cittadino del pianeta.

ridurre le cause per il cambiamento climatico

I valori dell’acqua potabile, conoscere cosa si beve è importante

Idratarsi è fondamentale per permettere all’organismo di funzionare nel modo corretto e mantenerlo in salute.

Ma non tutte le acque sono uguali e, per stare tranquilli e assicurarsi di utilizzarne una di qualità per bere e cucinare, è necessario conoscere i valori dell’acqua potabile.

Conducibilità, durezza, ph e residuo fisso sono i parametri da tenere sotto controllo. Ecco perché.

Quando l’acqua si definisce potabile

L’acqua del rubinetto è potabile, ma che cos’è che la rende tale? Questa definizione comprende un liquido trasparente, inodore e insapore privo di sostanze e batteri che potrebbero nuocere alla salute umana.

I valori dell’acqua potabile sono quindi degli indicatori della sua qualità e vengono tenuti costantemente sotto controllo per garantire ai cittadini la sicurezza della rete idrica pubblica.

Le più recenti normative indicano quali sono i parametri e le sostanze potenzialmente dannose, fissandone i limiti di concentrazione.

In particolare, la qualità dell’acqua destinata al consumo umano viene regolata dal Decreto Legislativo 31 del 2001, che recepisce la Direttiva 98/83/CE, presa in esame per tutte le acque adibite al consumo, all’utilizzo domestico e all’impiego nelle imprese del settore alimentare.

Quando si parla di “consumo umano”, il Ministero della Salute specifica che questo non è legato solo all’impiego per cucinare e bere, bensì si riferisce anche al contatto con il corpo umano che può avvenire, per esempio, durante le operazioni di igiene personale, influendo sulla salute dei soggetti più sensibili come i bambini, le persone affette da patologie e gli anziani.

Valori acqua potabile, le novità del 2023

Nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea, il 23 dicembre 2020 è stata pubblicata la nuova Direttiva UE 2020/2184 che ha sostituito la precedente 98/83/CE a partire dal 12 gennaio del 2023.

Il Ministero della Salute riporta i punti fondamentali di questo nuovo regolamento, mirato a tutelare in maniera ancora più efficiente la salute umana da eventuali contaminazioni delle acque destinare al consumo umano.

Tra le tante innovazioni c’è una maggiore trasparenza nei confronti dei cittadini, che possono avere accesso a informazioni sempre aggiornate sulle risorse idriche a loro disposizione.

Acqua controllata e per il consumo

Quali sono i valori di una buona acqua

I valori acqua potabile a cui si fa generalmente riferimento per determinare la qualità del liquido sono quattro:

    • Residuo fisso
    • Ph
    • Durezza
    • Conducibilità

Valori acqua potabile, il residuo fisso

Con il termine residuo fisso acqua viene indicato l’indice TDS (total dissolved solids) ovvero la quantità di solidi disciolti misurata dopo aver fatto evaporare dell’acqua filtrata in un contenitore di platino tarato. Si misura in mg/l e consente di classificare le acque potabili.

In base al residuo fisso l’acqua può essere:

  • Minimamente mineralizzata (<50 mg/l). Si tratta di un’acqua estremamente leggera, con una bassissima percentuale di sali minerali, consigliata per chi soffre di ipertensione ed è soggetto allo sviluppo di calcoli renali.
  • Leggermente mineralizzata (<500 mg/l). Grazie alle basse percentuali di sodio, è in grado di stimolare la diuresi e prevenire calcolosi e ipertensione.
  • Mediamente minerale (<1000 mg/l). Con la sua buona percentuale di sali minerali è perfetta per reintegrare quelli che si perdono con la sudorazione ed è quindi adatta agli sportivi.
  • Ricca di sali minerali (>1.000 mg/l). La sua assunzione viene spesso consigliata da medici e nutrizionisti per l’alta presenza di sali minerali.Il residuo fisso è un importante parametro da conoscere e controllare poiché, i sali disciolti nell’acqua, possono essere assorbiti dall’organismoazione dell’acqua al punto d’uso, come Acqualife.

Qual è il ph migliore per l’acqua da bere

Con la sigla ph viene indicato il grado di alcalinità o di acidità dell’acqua, espresso con valori numerici che vanno da 0 (acido) a 14 (basico).

Nel mezzo di questa scala, al valore 7 corrisponde la neutralità dell’acqua.

Il ph dell’acqua potabile, dunque, deve essere compreso tra 6,5 e 8 e permette di preservare l’alcalinità, prevenendo situazioni di disagio e insorgenza di patologie dovute al consumo di un liquido troppo acido.

I valori del PH

Durezza dell’acqua

Il contenuto di sali alcalini come calcio e magnesio determina la durezza dell’acqua. Questo parametro si calcola con l’unità di misura dei gradi francesi e definisce:

  • Acqua molto dolce (0-4)
  • Acqua dolce (4-8)
  • Acqua di media durezza (8-12)
  • Acqua discretamente dura (12-18)
  • Acqua dura (18-30)
  • Acqua molto dura (>30)

In presenza di acqua troppo dura si interviene con addolcitori poiché, a lungo andare, il suo consumo potrebbe portare all’insorgenza di disturbi.

Valori acqua potabile, la conducibilità

Tra i parametri che indicano se l’acqua del rubinetto è potabile e di qualità c’è infine la conducibilità ovvero la capacità del liquido di condurre corrente.

Questo valore viene misurato in micro Siemens per centimetro ed è strettamente correlato alla quantità di sali presenti nell’acqua.

Tanto più questi saranno numerosi, tanto il valore di conducibilità sarà maggiore.

Il Ministero della Salute Italiana fissa come parametro limite quello di 2500 µS/cm per poter definire un’acqua potabile.

Conoscere la qualità dell’acqua di casa

Anche se non tutti i valori sopra indicati possono essere conosciuti senza effettuare analisi approfondite sull’acqua di casa, un test gratuito dell’acqua può già fornire un buon quadro sulla qualità del liquido che scorre dal rubinetto.

Per effettuarlo, è possibile rivolgersi ad aziende che operano nel settore della depurazione dell’acqua al punto d’uso, come Ecogenia.

Gli addolcitori acqua domestici, come eliminare il calcare

Fastidiose macchie bianche su piastrelle e bicchieri appena lavati in lavastoviglie sono il segno evidente che in casa c’è un problema con il calcare.

Alte percentuali di ioni di calcio e magnesio rendono infatti l’acqua domestica molto dura, causando accumuli di questo sedimento nelle tubazioni e all’interno degli elettrodomestici.

Eliminare il calcare con addolcitori acqua domestici è quindi fondamentale per mantenere in salute i dispositivi per la pulizia personale e della casa.

Che cos’è il calcare

Oltre a definire una roccia sedimentaria, con il termine calcare si identificano le tipiche incrostazioni bianche che, in presenza di acqua dura, si ritrovano su elettrodomestici e caldaie.

Quando l’acqua che sgorga dal rubinetto di casa ha intrapreso un percorso attraverso suoli con alte concentrazioni di calcio e magnesio, questa potrebbe portare con sé numerosi residui.

Nel caso di acqua dolce, avrà pochissime tracce di calcare, mentre quella detta dura, al contrario, risulterà particolarmente calcarea.

Per sapere come classificare l’acqua di casa è quindi necessario conoscere i livelli di ioni di magnesio e di calcio che, precipitando per variazioni di temperatura, formano dei fastidiosi sedimenti bianchi.

Misurata in gradi francesi, la classificazione segue i seguenti parametri:

  • Molto dolce fino a 4°f
  • Dolce da 4°f a 8°f
  • Mediamente dura da 8°f a 12°f
  • Discretamente dura da 12°f a 18°f
  • Dura da 18°f a 30°f
  • Molto dura oltre 30°f

Addolcitori acqua domestici, che cosa sono

Come si intuisce dal loro nome, gli addolcitori per la casa agiscono direttamente sull’acqua potabile che scorre dal rubinetto, rendendola dolce.

Eliminando le cariche di calcio e magnesio in eccesso, i dispositivi impediscono ai residui di calcare e ad altri sali minerali di accumularsi nelle tubazioni.

Questi sedimenti infatti, a lungo andare, otturano le serpentine degli elettrodomestici e formano delle vere e proprie incrostazioni che rallentano il normale flusso dell’acqua.

Il tutto si traduce in maggiori consumi energetici e nell’accorciamento della vita utile dell’elettrodomestico.

il calcare in casa in cosa comporta

I vantaggi degli addolcitori per la casa

Gli addolcitori acqua domestici rappresentano quindi dei dispositivi con innumerevoli vantaggi per le famiglie.

Se da un lato migliorano la manutenzione ordinaria degli elettrodomestici e della caldaia, dall’altro consentono di godere di un’acqua dolce che non rovina stoviglie e bucato.

Salvaguardano anche la vita del ferro da stiro, delle macchine del caffè e di tutti quei dispositivi che, per funzionare, vengono alimentati dall’acqua del rubinetto.

I vantaggi più evidenti dopo l’installazione degli addolcitori per la casa sono:

  • risparmio fino al 50% sui costi dell’energia legati al funzionamento degli elettrodomestici
  • riduzione del rischio di riparazioni e interventi di manutenzione straordinaria per gli apparecchi elettronici per la pulizia della casa
  • eliminazione di macchie antiestetiche in bagno e in cucina
  • bucato morbido e brillante
  • stoviglie pulite al riparo da macchie bianche e incrostazioni
  • miglioramento dell’igiene personale con un’acqua dolce priva di residui calcarei

Basta ai segni del calcare

Come togliere il calcare con gli addolcitori acqua domestici

Per provare i benefici degli addolcitori acqua domestici è sufficiente richiedere la visita di un esperto per effettuare un test gratuito dell’acqua di casa.

Dopodiché, per eliminare il calcare, verrà installato un dispositivo compatto, disponibile in diversi formati, a seconda dei consumi d’acqua della famiglia.

Esistono diverse tipologie di addolcitori per la casa che eliminano calcio e magnesio grazie a una resina a scambio di ioni, che li sostituisce con sodio e potassio.

In breve, l’acqua dura passa attraverso questa resina detta “cationica”, convertendo i sali di magnesio e di calcio in altri minerali che non vanno a creare sedimenti e incrostazioni.

Il risultato è un liquido addolcito, perfetto per scorrere nelle tubazioni domestiche e alimentare gli elettrodomestici senza danneggiarli nel lungo periodo.

Eliminare il calcare scegliendo i migliori dispositivi

Per assicurarsi l’installazione dei migliori addolcitori acqua domestici sul mercato, è sufficiente affidarsi ad aziende come Ecogenia, che operano da anni nel settore del trattamento e affinamento delle acque al punto d’uso e sistemi di addolcimento.

La presenza di personale formato e specializzato e i programmi di manutenzione ordinaria degli apparecchi, consentono di non doversi più preoccupare di eliminare il cacare, godendosi i benefici di un’acqua dolce per la casa.

Acqua nei ristoranti, come averla sempre fresca, di qualità e pura

L’acqua è una delle portate fondamentali di un pasto, non solo a casa, ma anche quando si sceglie di mangiare fuori.

I depuratori acqua ristoranti sono sempre più richiesti da proprietari e gestori di locali grazie all’alta qualità del liquido che offrono, perfetto per cucinare e da bere, privo di sostanze indesiderate e inodore.

Ecco perché scegliere gli erogatori acqua per un locale.

Acqua per ristoranti, quanto vale

Se molti dei ristoranti stellati in giro per il mondo propongono un intero menu dedicato alle acque un motivo c’è.

Questo liquido trasparente, infatti, è da considerarsi a tutti gli effetti una delle portate principali che vengono servite agli ospiti che si siedono a tavola.

Il suo sapore potrebbe infatti condizionare quello delle ricette preparate dallo chef, mentre se inodore e di qualità, può rappresentare un perfetto reset tra un piatto e l’altro.

Ecco quindi che l’acqua liscia e gassata deve essere di qualità, sia dal punto di vista organolettico che da quello del gusto.

Inoltre, servendosi di depuratori acqua per ristoranti, i locali possono avere a disposizione una materia prima pura anche per cucinare.

La pasta, le zuppe, i brodi e tante altre preparazioni hanno infatti come base principale l’acqua fresca.

Se leggera e salutare, questa può certamente fare la differenza in termini di gusto e qualità del piatto.

Depuratore acqua ristoranti, chi lo sceglie

Sono sempre di più i ristoratori che decidono di installare depuratori acqua per ristoranti nel loro locale.

Oltre al tema qualitativo già affrontato nel paragrafo precedente, ci sono numerosi altri vantaggi nell’usufruire di acqua liscia e gassata direttamente dal rubinetto. Ecco i principali

Logistici

Per prima cosa, il ristorante eliminerà dalla routine quotidiana una voce logistica non da poco.

La gestione dei fornitori che consegnano materie prime diventerà più semplice togliendo la voce dell’acqua.

Allo stesso tempo, si produrranno meno rifiuti in termini plastici e non ci si dovrà preoccupare di smaltire il vetro nella differenziata o di organizzare il ritiro dei vuoti a rendere.

Economici

Sfruttare l’acqua potabile del rubinetto e innalzarne la qualità porterà anche benefici dal punto di vista economico.

Infatti, eliminare l’acquisto di bottiglie confezionate in favore degli erogatori acqua con tecnologia a osmosi inversa, farà segnare anche un notevole risparmio sui conti del ristorante.

Il costo dell’acqua del rubinetto, infatti è nettamente inferiore rispetto a quella confezionata.

Estetici

Avere un erogatore acqua consente di puntare sul design.

Infatti, al posto delle classiche bottiglie di acqua liscia e gassata che solitamente compaiono a tavola, i ristoratori dotati di depuratori acqua per ristoranti potranno personalizzare la mise en place con caraffe e bottiglie in vetro riutilizzabili dal design contemporaneo.

Si potranno creare così servizi in pendant con bicchieri e posate, rendendo l’apparecchiatura più preziosa e sofisticata, oppure informale e moderna, a seconda dello stile del ristorante.

un'acqua ancora più apprezzata

Perché scegliere i depuratori acqua ristoranti

Analizzando i benefici dal punto di vista qualitativo e salutare e, non meno importante, da quello economico, investire sui depuratori acqua ristoranti è un’ottima scelta per chi possiede un locale.

Acqua liscia e gassata fredde o a temperatura ambiente saranno sempre a disposizione direttamente dal rubinetto o dagli erogatori acqua.

Da posizionare in punti strategici per velocizzare il servizio, questi permetteranno di riempire in velocità le caraffe da portare a tavola ai clienti.

Per scegliere tra i modelli di depuratori acqua per ristoranti il più adatto alle necessità del locale è sufficiente contattare aziende italiane affidabili come Acqualife.

Basta prenotare un test dell’acqua gratuito e un professionista formato farà visita al ristorante per illustrare le migliori soluzioni personalizzate.

Avere un’acqua leggera e salutare anche al ristorante è facile: basta affidarsi ai migliori partner sul mercato italiano.

Acqua sulla Terra, le sue origini

Definire con certezza quale sia l’origine dell’acqua sulla Terra non è semplice, la comunità scientifica, con eventi particolarmente datati, può solo ipotizzare gli scenari possibili.

L’acqua è uno degli elementi più importanti sulla Terra, la ricerca della sua nascita ha dato vita a tantissime teorie affascinanti, che sono cambiate nel tempo.

Oggi vedremo le ipotesi più accreditate per definire l’origine dell’acqua sulla Terra.

Acqua sulla Terra, ipotesi della formazione planetaria

Una delle teorie più interessanti sulla formazione dell’acqua sulla Terra è da identificare nell’ipotesi della formazione planetaria.

Con tale teoria si ipotizza che il pianeta Terra si sia formato circa 4.6 miliardi di anni fa da una nube di gas e polveri denominata nebulosa solare.

In questo contesto l’acqua potrebbe aver raggiunto il pianeta tramite comete oppure asteroidi ricchi di ghiaccio.

Tali elementi spaziali, una volta schiantati sulla superficie terrestre, hanno rilasciato delle molecole d’acqua, che accumulandosi nel tempo hanno generato gli oceani.

Attualmente questa ipotesi è tra le più accreditate dato il grande flusso di oggetti spaziali che negli anni ha percorso le traiettorie terrestri.

L’potesi della degassificazione

Ulteriore teoria che ancora oggi ritrova riscontri positivi da diversi scienziati è quella legata alla degassificazione del mantello terrestre.

Il principio secondo il quale un processo di degassificazione dei vulcani possa generare un quantitativo di acqua così rilevante non è certo, ma in linea teorica e date le condizioni ambientali di miliardi di anni fa, non è da scartare.

Nello specifico l’ipotesi consiste nel considerare un contesto in cui i vulcani avrebbero emesso ingenti quantità di vapore acqueo, che dopo un processo di raffreddamento si è condensato in acqua.

Tenendo conto della degassificazione di tutti i vulcani presenti sulla Terra, si ipotizza che tale processo abbia contribuito alla formazione degli oceani più grandi e alla conseguente acqua sulla Terra.

L'acqua sulla Terra e la formazione degli oceani

Ipotesi dell’estrazione dalle rocce

Alcuni scienziati ritengono invece, che la formazione di acqua sulla Terra sia dovuta a determinati minerali, che grazie alla loro capacità di contenere acqua hanno contribuito alla formazione di oceani e non solo.

Nello specifico sono state evidenziate le caratteristiche di un minerale come il serpentino, che ha la capacità di contenere ingenti quantità di acqua e di poterla rilasciare attraverso reazioni chimiche.

Dopo diversi esperimenti si è osservato che l’acqua emerge attraverso le crepe delle rocce; tenendo conto del numero di elementi presenti sul pianeta, c’erano le condizioni per la formazione graduale degli oceani.

Sebbene possa sembrare un’ipotesi suggestiva, un processo geochimico come questo potrebbe aver contribuito realmente all’accumulo di bacini di acqua sulla Terra.

Ipotesi dell’accrescimento planetario

La formazione dell’acqua sulla Terra può essere anche una conseguenza dell’accrescimento planetario.

Con questa espressione si identifica quel processo in cui l’acqua viene vincolata nelle rocce che già costituiscono il pianeta.

Dopo una fase iniziale di intrappolamento dell’acqua nelle rocce del pianeta, si verifica un processo di rilascio dell’H2O dovuto a fenomeni di impatto e di fusione.

Il susseguirsi di fenomeni di fusione ha dato vita alla formazione di oceani.

Oggigiorno è un’ipotesi accreditata poiché un procedimento chimico-fisico di questo genere permetterebbe di ottenere in pochissimo tempo grandi quantità di acqua sulla Terra.

Diamo la giusta importanza a questo bene così prezioso

Gli scienziati non hanno ancora oggi determinato precisamente quale sia l’origine dell’acqua sulla Terra, ma le ipotesi appena elencate sono ugualmente valide poiché scientificamente attendibili.

Le discussioni sull’acqua nel corso del tempo sono sempre più accese, infatti, la necessità di salvaguardare le risorse a disposizione è diventata un punto fermo delle grandi nazioni.

ECOGENIA è una società che si impegna da tanti anni nella riduzione dell’impatto ecologico, fornendo a chi è vicino a tale tematica, prodotti adatti ad abbassare i consumi e a ottimizzare le risorse utili alle attività quotidiane, come l’acqua sulla Terra.

salvaguardare i mari e gli oceani

Professionalità e competenza dei collaboratori di Ecogenia

Ricerca, formazione e divulgazione sono tre pilastri dell’azienda di Lissone che, attraverso la professionalità dei propri dipendenti e collaboratori, garantisce servizi di alta qualità.

Grazie a corsi di formazione e aggiornamento sviluppati con istituti di alta formazione, Ecogenia si avvale di figure capaci di supportare i clienti in tutte le fasi: dall’informazione, alla vendita, fino all’assistenza sul lungo periodo.

La professionalità è legata alla conoscenza ed è fondamentale per la valorizzazione del capitale umano aziendale.

Il management di Ecogenia è conscio di questo principio e per questo, da sempre, investe sulle persone per raggiungere obiettivi di qualità.

La formazione professionale di responsabili, dirigenti e collaboratori ha così permesso di offrire prodotti e servizi a quasi 100mila clienti.

Oltre a seguire corsi di aggiornamento, i collaboratori di Ecogenia sono per loro natura attenti alle tematiche della sostenibilità e del benessere.

Condividono la visione aziendale e, grazie a questi principi, divulgano con passione e competenza informazioni sulle tematiche green di cui l’azienda si fa portavoce.

Professionalità e formazione, l’impegno di Ecogenia

Formazione e ricerca rappresentano due importanti ambiti di investimento per Ecogenia.

Attraverso corsi di formazione, i collaboratori dell’azienda restano sempre aggiornati sulle ultime tecnologie di purificazione dell’acqua per offrire informazioni esaustive a tutti i clienti.

Inoltre, la collaborazione con istituti altamente specializzati come la Scuola di Formazione St. George e Unicamillus, ha permesso di sviluppare percorsi didattici e corsi di formazione per le figure dei TAB.

Chi sono i Tecnici Ambientali in Biosicurezza

I Tecnici Ambientali in Biosicurezza (TAB) operano per Ecogenia nell’ambito della sanificazione, sotto la supervisione di biologi, chimici, tossicologi ambientali e medici.

Sono in grado di eseguire interventi di prevenzione, sanificazione ed educazione per la salute delle persone, contrastando gli aspetti tossicologici legati all’inquinamento chimico e biologico di acqua, aria e superfici.

La loro figura professionale è riconosciuta dall’A.T.T.A. (Associazione Nazionale Tossicologi e Tecnici Ambientali) in relazione alla legge 4/2013 e può utilizzare tutti i prodotti e gli strumenti tecnologici di ultima generazione con cui disinfettare e sanificare gli spazi chiusi di una struttura pubblica o privata.

Monitorando la qualità dell’aria, delle superfici e dell’acqua, i TAB svolgono accertamenti con strumenti di rilevazione specifici.

Rilevano così la presenza di microrganismi patogeni o sostanze indesiderate.

competenza e professionalità

La professionalità dei TAB

Nel concreto, i Tecnici Ambientali in Biosicurezza sono formati per identificare le tecnologie e i prodotti più adatti a ogni contesto.

Nel caso di Acqualife, azienda del gruppo Ecogenia, partono da un test gratuito dell’acqua del rubinetto.

Il rapporto diretto con i clienti permette a questi professionisti certificati di consigliare soluzioni personalizzate per la purificazione domestica.

Dal livello di filtrazione, fino alla portata dell’impianto da installare.

La vendita diretta è quindi un valore aggiunto per chi decide di investire sul proprio benessere e verificare di persona la professionalità degli esperti di Acqualife.

L’azienda offre infatti momenti dedicati a tutti coloro che ne fanno richiesta, mostrando le proprietà di un’acqua leggera e salutare, capace di migliorare la qualità della vita e ottimizzare l’economia domestica.

Ecogenia in costante aggiornamento

Per la formazione professionale, infatti, non basta solamente seguire dei corsi, ma è necessario restare costantemente aggiornati.

La lettura è il modo più semplice e piacevole di acquisire nuovi strumenti per la propria professionalità.

 

Purificazione dell’acqua e stile di vita sano grazie ad Acqualife

Acqualife offre soluzioni all’avanguardia nel settore della purificazione dell’acqua al punto d’uso e dei dispositivi di addolcimento.

Con due vantaggi: più salute e meno inquinamento da plastica nell’ambiente. Per promuovere uno stile di vita sano che passa dal benessere delle persone e dalla tutela ambientale.

In questa intervista, Salvatore Romano, direttore commerciale Acqualife e Jonathan Rota, Responsabile divisione Aziende Green, raccontano l’impegno del brand sulle tematiche della sostenibilità.

Purificazione dell’acqua, perché Acqualife è leader di mercato

Fonte di vita fondamentale, l’acqua è il focus primario di Acqualife, azienda italiana che opera per migliorare il benessere delle persone, preservare la natura e tutelare la biodiversità.

Con l’obiettivo di evitare sprechi e promuovere uno stile di vita sano, offre soluzioni all’avanguardia, con un focus sui sistemi di trattamento e affinamento delle acque al punto d’uso e dispositivi di addolcimento.

Acqualife è una realtà consolidata nella purificazione dell’acqua e racchiude sul territorio nazionale una pluralità di prodotti e servizi accomunati da una visione green. “Creare un ambiente più sano per la qualità del vivere”.

L’esperienza di Acqualife: il rapporto diretto

Grazie al lavoro di continua formazione e aggiornamento, l’azienda si avvale dell’esperienza di tecnici ambientali in biosicurezza nel trattamento dell’acqua.

A loro è affidata l’informazione diretta su un prodotto che impatta in maniera così significativa sulla qualità della vita delle persone.

“Per identificare le tecnologie di purificazione dell’acqua e i prodotti più adatti a ogni contesto, specialmente quello commerciale, si parte sempre da un test gratuito dell’acqua del rubinetto. In questo modo, i professionisti certificati come Tecnici Ambientali in Biosicurezza per l’Acqua, possono consigliare soluzioni personalizzate a partire dal livello di filtrazione, fino alla portata dell’impianto da installare”, racconta Salvatore Romano, Direttore Commerciale Acqualife.

Il rapporto diretto con un esperto permette alle persone di comprendere come valorizzare una risorsa così fondamentale e ci distingue dagli altri player di mercato. Acqualife, infatti, offre da sempre un momento dedicato a tutti coloro che ne fanno richiesta, per mostrare come un’acqua leggera e salutare sia in grado di migliorare la qualità della vita e impattare positivamente sull’economia domestica e d’impresa”.

Ecogenia, azienda per il benessere

Stile di vita sano anche al lavoro

L’azienda opera da anni sul mercato, offrendo prodotti e servizi per uno stile di vita sano. Porta infatti acqua leggera e salutare nelle case, nei ristoranti, negli uffici e nelle aziende private, oltre che negli studi medici.

“Dedicati anche al mondo professionale, i nostri dispositivi sono molto apprezzati da ristoranti e agriturismi e vengono installati all’interno di uffici e sedi aziendali di piccole, medie e grandi dimensioni. In questo modo i dipendenti hanno sempre accesso a un’acqua leggera e salutare, fonte di benessere e motore della produttività”, continua Romano.

Ridurre l’inquinamento da plastica, il supporto dell’associazione

Acqualife opera nel mercato del B2B, rivolgendosi in maniera diretta a tutti coloro che, con un occhio critico riguardo all’utilizzo massiccio di acqua in bottiglie di plastica, desiderano farsi portavoce di un cambiamento sostenibile.

Come le Aziende Green coinvolte da Liberi dalla Plastica, Associazione di Promozione Sociale con cui Acqualife collabora da anni per sensibilizzare contro l’inquinamento da plastica.

“Le aziende che aderiscono al progetto di Liberi dalla Plastica mettono a disposizione, attraverso l’impegno di Acqualife, un filtro domestico (per tutti i collaboratori che ne fanno richiesta)”, spiega Jonathan Rota, Responsabile divisione Aziende Green.

“Inoltre, anche l’azienda può diventare plastic-free eliminando le bottiglie di plastica dal luogo di lavoro. Acqualife fornirà in dotazione un KIT di borracce ecologiche BPA FREE da distribuire a tutti i collaboratori, per portare l’acqua leggera e salutare sempre con sé, anche al lavoro. Inoltre, le imprese che aderiscono al progetto di Liberi dalla Plastica riceveranno la certificazione dell’ente Euro Certifications di Azienda Green e una targa che comunica la scelta sostenibile. Un valido strumento per promuovere l’impegno come azienda sostenibile, attenta alla salute dei dipendenti e alla tutela ambientale”.

Purificazione dell’acqua, l’importanza per la tutela ambientale

L’attenzione verso uno stile di vita sano e la sensibilizzazione sull’inquinamento da plastica, sono due dei pilastri aziendali di Acqualife.

Attraverso le collaborazioni con associazioni come Liberi dalla Plastica, il brand ha reso ancor più evidente l’importanza di un’acqua buona, senza cattivi odori e sostanze indesiderate, ideale per idratarsi in modo sano.

Tra gli obiettivi aziendali a lungo termine di Acqualife c’è l’implementazione delle strategie di comunicazione e marketing sia offline che digitali. Coprire ancor più capillarmente il territorio nazionale con la sua presenza, inoltre, conferma Acqualife come leader di mercato nella purificazione dell’acqua.

L'inquinamento da plastica