cuneo salino

Che cos’è il cuneo salino e quando può diventare un problema

cuneo salino

Il cuneo salino è un fenomeno di intrusione delle acque salate all’interno di fiumi e corsi d’acqua dolce, causato dalla differenza di densità tra i due tipi di acqua.

L’acqua dolce, più leggera, galleggia in superficie mentre quella salata, più pesante, si spinge verso il basso risalendo i corsi d’acqua.

Quando il cuneo salino diventa un problema?

Durante le emergenze siccità, come capitato anche al Nord di Italia, la portata ridotta dei fiumi non riesce a contrastare efficacemente la risalita del mare verso l’entroterra, rendendo necessario sospendere le irrigazioni agricole.

Il cuneo salino compromette infatti l’approvvigionamento di acqua potabile dagli acquedotti e minaccia le falde acquifere. Le aree costiere rischiano l’inaridimento e, nei casi più gravi, può innescarsi un processo di desertificazione. I terreni agricoli possono rimanere inutilizzabili fino a tre anni per recuperare dallo stress salino.

L’impatto ambientale

L’aumento della salinità modifica significativamente gli ecosistemi dei corsi d’acqua dolce, mettendo a rischio la biodiversità locale. Flora e fauna subiscono rallentamenti nello sviluppo, con alcune specie a rischio di scomparsa.

Per combattere il fenomeno, nel caso del Nord Italia, le autorità hanno identificato tre interventi principali: ridurre i prelievi irrigui non essenziali, aumentare i rilasci dai grandi laghi (Como, Garda, Iseo, Maggiore) e utilizzare le riserve dei bacini idroelettrici.

Ogni cittadino può aiutare razionalizzando i consumi domestici, evitando sprechi e irrigando giardini solo nelle ore serali. Il fenomeno potrebbe intensificarsi a causa dei cambiamenti climatici.